L'ANGOLO DEL PENSIERO

L'ANGOLO DEL PENSIERO
...il più bel regalo che posso farmi è quello di rendermi conto del mio valore autentico...

martedì 24 marzo 2015

PERCHE' MI FAI QUESTO...DI MARTINO PIETROPOLI

Ero rilassato. Mi hai svegliato brutalmente, al suono di quella sveglia odiosa. Hai iniziato a stirarmi e allungarmi ingollando un caffè, un bicchiere d’acqua e uno yogurt. Hai infilato le scarpe, i pantaloncini e una maglietta e fuori, a mettere un piede davanti all’altro. Non senti i polmoni? C’è ancora il lento ritmo della notte dentro: inspirare, espirare, inspirare, espirare. Li costringi ad accelerare le compressioni, ma loro sono ancora contratti. Non senti questa oppressione al petto? Non puoi alzarti e, semplicemente correre. Tutti i muscoli ti stanno dicendo di no, che così non si fa, non è gentile.
La mente insiste: dice che si può, che è presto – è vero – ma l’aria è ancora abbastanza fresca. Son previsti milioni di gradi oggi, ma la tregua durerà ancora un’ora. Sopportando un po’, un’ora e mezza. In questo lasso di tempo mi chiedi di macinare ogni chilometro possibile, di farne quanti riesco, di farli tutti. Ma io riposavo. Tu riposavi. Stavamo bene, orizzontali, rilassati. Perché mi stai facendo ciò? Cosa devi espiare? Devi farti perdonare qualcosa? Rifletti: sdraiati stiamo bene, siamo distesi come questi muscoli che ora ti dolgono. Uno dopo l’altro si risvegliano e gridano senza far rumore. La schiena ha quel dolore localizzato in un’area di 10 cm quadrati e tu puoi fingere di ignorarlo, ma lui pulsa, proprio lì il sangue viene pompato e irrora i tessuti, che fanno male.
Lo senti il male? Certo che lo senti, ma continui. Ascolti solo il tuo cervello. È presuntuoso. Dice che comanda lui, che decide lui di mettere un piede avanti all’altro, che il dolore è una manifestazione della pigrizia, ma che con la forza della mente lo si può controllare e zittire.
Ma sono io a doverlo sopportare, e tu a fare l’eroe e a mettermi in difficoltà.
Abbiamo fatto qualche chilometro. Meglio dire: ti ho portato in giro per qualche chilometro. Devo ammettere che pensavo peggio. I primi 2 chilometri pensavo al peggio ed ero molto più stanco di adesso. Curioso no? Essere più stanchi all’inizio che alla fine. Ma non voglio dire che tu abbia ragione, forse dovevo solo sciogliermi un po’. Dai, te lo concedo: bastava scaldarsi un po’. Ma adesso stai tranquillo, rallenta se ci riesci. Voglio riposare. Hai già usato troppa violenza su di me.
Ah, non ti fermi? Ancora vuoi continuare? Non senti come sudo? Dammi da bere. Almeno hai avuto questo pensiero per me. Fa caldo. Vai all’ombra. Sempre ad ascoltare quel tuo cervello e mai chi se lo porta a spasso, cioè io. IO, capito?
Lui ti dice di spingere e che ce la puoi fare, io ansimo e ti faccio notare che seguire l’ombra di quella siepe o quegli alberi non è un’idea malvagia. E che conta quanta strada ti faccio fare, no? Non la velocità o l’andatura. La strada: quanta, di che tipo è, ecc. ecc.
Andiamo. Sono gli ultimi, ti avverto. Non ne posso più. Ti avverto con dolori sparsi. E i piedi fan male. Hai scelto queste scarpe che li fasciano troppo. E il collo di queste scarpe, sta segando la caviglia. Ma che scarpe usi poi: un po’ più di ammortizzazione pareva brutto? Certo: soffrire bisogna.
Ecco. Finalmente il cervello ha detto che può bastare. 15 km con questo caldo. Sei contento. Non pensavi nemmeno di farcela e invece ringraziami: io ti ci ho portato.
È vero, ti dò ragione: avrei detto peggio pure io. Ma ora stiracchiami un po’. E ringraziami. Sono teso e produco endorfine. Quello volevi, no? Endorfine. Fortuna che ci sono loro e mammamia come ci fanno star bene. Mi pare di non avere quasi più male.
Senti che pace, senti che rilassatezza. Immagino sia una cosa più mentale, ma quella la senti tu. Io sono una macchina. Io provo sensazioni di benessere o stanchezza. Di dolore o di piacere. E ora questo sforzo ha un senso. Sto bene. Stiamo bene. Abbiamo fatto fatica per ricevere una ricompensa: i muscoli tesi, qualche dolore, ma la soddisfazione finale. Non pensavo, avevi ragione.
Non so se era per questo che mi facevi una tale violenza: la sveglia presto e poi tutti questi muscoli in movimento col sonno ancora spesso dentro.
Ma l’endorfina vale la pena. Come sto bene ora. Sono stanco, ma appagato. Forse te lo sta dicendo anche il tuo cervello. Sì, sono soddisfatto, lo ammetto.
Non ti darò soddisfazione dicendoti che ne valeva la pena. Val solo la pena di dormire un’ora in più. Ma insomma: ora sto bene, davvero. Dovrei ringraziarti, immagino. Sono più forte e leggero. Ho imparato attraverso la fatica. Esser pigro è un’altra cosa: è restare inerti. Oggi abbiamo reagito e ci siamo fortificati, assieme.
Non è una risposta, ma come giustificazione non è affatto male. Si corre per la ricompensa. Salutami il cervello: digli che senza di me non andrebbe distante. E io senza di lui me ne starei immobile.
Digli che abbiamo ragione entrambi, ma che, soprattutto, stiamo bene. Benissimo. Ora, adesso.
Quando corriamo la prossima volta?

Tratto da RUNLOVERS

domenica 22 marzo 2015

CORRITALIA 2015

269 i podisti che stamane hanno tagliato
il traguardo della Corritalia.
 E sotto nello specifico gli atleti del Running Cazzago!!!

CORRITALIA 2015  
ATLETA
TEMPO
POS.CAT.

GILBERTI PIERANGELO
39:29
GATTI MIRKO
41:35
14°
FARIMBELLA DAVIDE
44:06
15°
TURRICENI TULLIO
44:45
CONSOLI  VALTER
46:03
12°
SARTORI  TARCISIO
46:34
22°
GATTI GRAZIANO
50:23
47°




100 CHILOMETRI DI SEREGNO

Rossi pre-partenza
Baro pre-partenza
E stamane i nostri specialisti delle ultramaratone sono
partiti di gran alba alla volta di Seregno.
Per loro ad attenderli una lunga sgambata...
La 100 km!!!
Presente anche come supporter Ombretta e in gara
l'amico Ghidini Mauro(7° assoluto in 7h49:06).
Purtroppo Baro al 40° km si è dovuto ritirare per un malessere fisico ma...
Nonostante tutto Baro nell ultimo giro di boa di 20 km di Rossi 
si è rimesso le scarpette e via in campo x andare
a sostenerla!!!
Anche Rossi purtroppo colta da qualche problema
fisico proprio negli ultimi km ha dovuto rallentare la sua andatura,ma ha concluso cmq da grande:
4° assoluta in 10:12:12.
Complimenti a tutti!!!

Rossi negli ultimi km.

2° MAGNIFICA SALODIUM

Si è corsa stamane nella cornice di Salò
la seconda edizione della Salodium,gara nazionale di corsa in montagna.
Partenza e zona logisica la pista d'atletica Lino Turina 78 m s.l.m.
Parecchie le località toccate da un percorso impegnativo di sali e scendi
che ha toccato quota massima 533.
La pioggia caduta durante la notte e nelle prime ore del mattino
ha obbligato gli organizzatori ad apportare una modifica al percorso
allungano i km a circa 20,300.
Spettacolari i passaggi caratteristici lungo i sentieri di questo ambiente Prealpino.
Circa 280 i partecipanti.
Presenti per il Cazzago Apolone Elena 2h04:22 e Damioli Alberto 2h22:06.
Ecco le classifiche curate dalla TDS.
Album foto di  Pasotti
Foto Brescia che corre.

venerdì 20 marzo 2015

MONACO RUN 2015 X DAMIOLI

La Federazione Monegasca di Atletica, con la collaborazione del Principato di Monaco e del Comune italiano di Ventimiglia, e i Comuni francesi di Menton e Roquebrune Cap Marti, ha riproposto per la quinta volta la sua corsa « in linea » lungo 23.8km di costa dai meravigliosi paesaggi. Con una partenza vivace a Ventimiglia, un passaggio in Francia e l’arrivo a Monaco, i podisti hanno compiuto un’impresa unica al mondo, calpestando il suolo di tre diverse nazioni !
Presente Alberto Damioli!!!
Bibo ha concluso la sua gara in 2h05:22!!!